L’innovazione tecnologica di prodotto e di processo è ed è stata una via sempre perseguita da Fincantieri per garantire il proprio livello di eccellenza.
A conferma di ciò si evidenzia la spesa sostenuta in questo settore pari a € milioni 43,7 (2006).
La partecipazione di Fincantieri è particolarmente significativa nei progetti europei quali SAFEDOR (nuovi approcci alla progettazione), MC/WAP (fuel cells), INTERSHIP (Competitività dell’intero processo produttivo) e nazionali ECOMOS (ottimizzazione dei gas di scarico), SIS-PRECODE (miglioramento della protezione delle strutture navali). Inoltre per il prodotto nave beneficia di nuove tecnologie innovative per ridurre i consumi energetici (sia nella propulsione che nei consumi e per la riduzione del rumore) e per ridurre gli impatti ambientali con lo studio di nuovi materiali. Una particolare attenzione è stata rivolta alle tematiche inerenti la sicurezza sia attiva che passiva ed alle iniziative anti inquinamento.
Queste iniziative non sono state sviluppate solo per le navi mercantili e passeggeri, ma anche per il nuovo mondo dei mega yacht.
Simili iniziative sono in corso anche per il settore militare, sempre più sensibile a queste nuove metodiche in ottica di impiego di tecnologie duali.
Per quanto riguarda il processo produttivo un particolare impulso è stato dato all’area di scafo, introducendo tecnologie di punta che consentono alte efficienze energetiche e prestazionali e migliori condizioni operative e per l’ambiente e per la sicurezza degli operatori. Per quanto concerne l’allestimento si stanno utilizzando i sistemi modulari che consento efficienza sia produttiva che prestazionale. Anche l’area gestionale produttiva ha visto l’introduzione di tool simulativi dei processi finalizzati all’ottimizzazione delle risorse.
Un contributo importante alla leadership tecnologica di Fincantieri proviene dai fornitori con i quali sono definiti percorsi di crescita e di innovazione.
Funzionale alla crescita di tutta la filiera della cantieristica navale è lo strumento dei distretti tecnologici, costituiti o in via di formalizzazione in alcune delle regioni (Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria e Sicilia) in cui Fincantieri ha i propri insediamenti produttivi. I distretti a cui l'azienda partecipa sono delle sedi privilegiate, delle strutture coordinate a rete, che agevolano il trasferimento di conoscenze e tecnologie verso le PMI e la diffusione della cultura dell’innovazione. Innovazione, ricerca e formazione sono infatti le tre anime dei distretti che coinvolgono sinergicamente industria, poli scientifici (università, centri di ricerca e di eccellenza, compreso il Cetena) e finanziatori, con il supporto delle autorità regionali.
La prova di quanto sopra è confermata dalla posizione di leadership nel contesto mondiale delle costruzioni navali.